domenica 12 luglio 2009

Zerbi della gleba (ma tanto non ve la danno!!!)


Aspettando trepidante il tanto atteso dicembre 2012, per dire addio a questo mondo malato e a questa vita pazza, l'esercito degli Zerbimen si riunisce in grande stile (grazie anche al ritorno di Sentence) e decide di passare un sabato sera estivo tutti insieme. Ovviamente la meta prevista è la costa adriatica, a causa anche dell'influenza suina che, per colpa degli sporchissimi stranieri che invadono e sporcano la città, ha fatto schizzare al primo posto in classifica la Provincia di Teramo, come il territorio con più casi di influenza suina in Italia (grazie Coppa Interamnia, ne sentivamo davvero il bisogno!). Ovviamente io e Francesco sapevamo che si andava per l'ennesima volta al Murena, discoteca alla moda (Suite fatti da parte) che, al contrario dei locali concorrenti, è a pagamento (questo crea un motivo in più per andarci!). (Censura) invece ci tranquillizza dicendoci che avremmo passato una serata al bowling (cosa mai fatta negli ultimi 12 anni). Anche Shitdwarf, di ritorno dal matrimonio di Broken Arrow, mi rassicura insistendo tra l'altro sul fatto che di solito noi "non andiamo quasi mai in discoteca". Alla fine cedo anch'io, ma per sicurezza porto la mia macchina così da essere indipendente. Arrivati sotto casa di Emilia (dopo che questa si è fatta arrivare dall'UPS un vestito di Rocco Barocco direttamente dalla villa dello stilista napoletano con tanto di dedica e firma) si riunisce l'esercito degli Zerbimen già sotto effetto zerbinismo: tutte le terribili cazzate che avevano detto (Censura), Sentence e Shitdwarf erano andate a farsi benedire perchè è bastato uno sguardo di Sonia, Elisa e Emilia che subito si sono trasformati in ballerini provetti, ben contenti di calpestare la pista da ballo del Murena. La gioia di Shitdwarf era incontenibile, soprattutto sapendo che, pur stanco ed esausto dal lunghissimo matrimonio, doveva spingere ancora per molto il motore del proprio organismo per poter dare il meglio di sè in quella discoteca alla moda. A capeggiare la spedizione è la Madonna dei locali notturni (Eleonora), che, con l'intento di riconquistare il c...uore di Vin Diesel, aziona il radar per la ricerca automatica di Vin. Grazie a questo marchingegno, tra l'altro molto ambito da un sacco di donne, giungiamo all'Ice Noir Di Gennaro Group, nuova dogana pre-Murena, giusto per far vedere alla gente modaiola del luogo che anche noi siamo passati per l'Ice Noir. In quel bar la musica era insopportabile, i posti a sedere erano tutti occupati e una coca cola costava 4,50 euro. Ma, nessun problema, la Madonna dei locali notturni non teme nulla e ne approfitta per una bibita e per restare in piedi a cercare di parlare sotto quella musica infernale (che fai vedere, che te ne vai?). Mentre le età cerebrali dei miei amici stavano tornando indietro fino all'età prescolare, finalmente decidiamo di arrivare al tanto ambito Murena (locale già visitato tempo fa e pieno zeppo di fighe stratosferiche). Ovviamente, sotto minaccia di due armadi vestiti da buttafuori, entriamo senza fare storie e rivedo la stessa scena di qualche settimana prima: c'erano le stesse fighe con le stesse posizioni e soprattutto gli stessi cortissimi vestiti addosso. Una cosa davvero onirica! Non finisco di girarmi per parlare con Marco di Lara, l'unico della serata che pur essendo fidanzato era rimasto immune allo zerbinismo, che Sentence e (Censura), forse contenti di essere giunti al Murena oppure intenti a combattere lo zerbinismo che ormai aveva preso piede nei loro corpi, si tuffano in una danza tribale e scatenata (ma non si erano accorti che non erano le 00:50, orario in cui si può iniziare a ballare). La danza nevrotica fortunatamente si blocca 1 minuto dopo grazie, come sempre, alle occhiatacce di Elisa e Sonia. Si girovaga e si cammina senza senso fino a raggiungere la bibita iper ghiacciata a 10 euro e la tanto sperata ora del ballo (00:50). La pista si riempie di mondani modaioli, zombi attratti da fighe a gonne corte ma, soprattutto, ammalati cronici di zerbinismo galoppante. I ragazzi del locale sembravano tutti attaccati a fili e guidati dalla ragazza di turno e la Madonna dei locali notturni aveva addirittura cambiato connotati e per muoversi meglio si era raccolta i capelli da astrakan in un tuppè stile colbacco russo. Si tocca il limite del ridicolo con gli scambi di coppia, i fiumi di cocktail per ballare meglio e gli scatti improvvisi di passi di danza in puro stile nonsense. I cervelli delle ragazze prendono le valigie e vanno in vacanza insieme alle palle dei ragazzi cosicchè i loro corpi, essendo più leggeri e senza nessun altro stimolo, possono ballare più sfrenatamente. Francesco non crede più ai suoi occhi e si siede impietrito davanti ad uno spettacolo che sa dell'incredibile. Intanto Marco di Lara non ce la fa più e, dopo l'ennesima sfuriata amorevole con l'incolpevole Lara (l'unica a non utilizzare i poteri dello zerbinismo sul suo partner), decide di azionare la bomba ZH, comunemente conosciuta come Zerbin Hunter. Prima dell'esplosione che rilascerebbe delle particelle gassose che allentanto per qualche minuto lo zerbinismo dei ragazzi, io, Francesco e Marco di Lara fuggiamo tra fighe e zerbini fino a raggiungere l'uscita del locale. L'esplosione è terribile, tanto che per qualche minuto le ragazze usano tutte le occhiatacce terribili per far rizerbinire i propri schiavetti ballerini (ad Elisa non basteranno 2 ore di massaggio facciale per far ritornare la pelle liscia sotto agli occhi e le sopracciglia nella posizione rilassata). (Censura) è il primo che torna in sè blaterando parole del tipo "ma un chierico halfling di 12° livello può utilizzare incantesimi rigenerativi?". Ma l'incantesimo dura poco e si torna a ballare come matti. Sonia e Emilia però non ci stanno e, mentre Elisa è intenta a prendere a calci il suo disobbediente salvadanaio umano chiamato Sentence, Sonia con il suo grido faraonico rompe i finestrini della mia auto in corsa mentre Emilia si lancia contro lo sportello minacciandomi con il suo sguardo assassino. Riusciamo comunque a divincolarci e a scappare nella notte. Un'altra inutile serata da discoteca è finita e io rinnovo ancora una volta la mia preghiera: fine del mondo, potresti arrivare, che ne so, venerdì prossimo?

Intanto da un blog trovato in rete dal titolo Quintorigo2000, riporto ciò che è stato scritto riguardo lo zerbinismo:

DEFINIZIONE: La Sindrome da zerbino è una patologia che colpisce una certa quota di ragazzi fidanzati e non, sottomessi all'incommensurabile potere della passera, secondo la naturale legge del figacentrismo.

Riconoscere un uomo-zerbino è molto semplice, poiché presenta i caratteristici sintomi:

  • Faccia da pirla
  • Risposta affermativa a tutte le domande del proprio partner
  • Il soggetto smetterà di uscire con i propri amici per dedicarsi completamente all'adorazione della passera in questione
  • Crede ciecamente ad ogni scusa improbabile ideata dalla sua padrona ("non posso venire, mi è morto il cane... di nuovo!")
  • Invecchiamento precoce
  • Comparsa della scritta Welcome sulla fronte
  • Veste sempre di giallo
  • A volte esce senza motivo in smoking (atteggiamento del pinguino).
  • Si mette a ritagliare figurine di DIDLE (la pantegana diventata mito delle teenager), orsetti che dormono abbracciati e cuoricini per dedicarli alla propria passera.

Zerbino come professione

La sindrome da zerbino non colpisce solamente i fidanzati, ma anche i morti di figa. L'effetto che questa patologia ha su di loro è ancor più devastante. Dopo il contagio si mettono in mostra in pubblico cercando di apparire generosi e gentili(buon viso a cattivo gioco) per far colpo sul tenero cuore della loro preda. Quest'ultima capirà immediatamente che si trova davanti un pollo da spennare e comincerà ad usufruire di ogni suo avere, pene escluso. A lei si aggiungono poi tutte le sue amiche, seguite poi dagli amici dello zerbino.

Curiosità
I gay sono immuni a questa sindrome.


Davvero esilarante!

domenica 5 luglio 2009

I pancake americani di Corinna

Quante volte ci siamo imbattutti in una sit com o in un cartone americano in cui, in prima mattina, l'allegra famigliola a stelle e strisce faceva colazione con delle morbide frittelline marroni imbevute di un non specificato olio melmoso. Questa pietanza si chiama pancake e l'olio melmoso è lo sciroppo d'acero e fa parte della cultura culinaria americana (insieme al burro di arachidi, all'american pie o torta ripiena di marmellata di mirtilli, al pretzel, all'hot dog, all'hamburger, al pollo fritto del Kentucky e al tacchino ripieno). Con una voglia terribile stile donna incinta ho trovato una ricetta su internet e ho chiesto a mia mamma di preparare queste squisite frittelline. Eccovi la ricetta con gli ingredienti e la preparazione:

Pancake americano

Ingredienti:
- 2 uova
- 250 g di farina
- 30 g di burro fuso
- 400 cc di latte
- 1 cucchiaino di lievito in polvere
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di zucchero (ma anche 2 vanno bene)

Preparazione:
In una ciotola capiente setacciate insieme la farina, il lievito, il sale e lo zucchero. In un'altra sbattete le uova e versateci latte e burro fuso. Fate un buco al centro della prima ciotola e versate il latte, le uova e il burro che avete accuratamente fuso a fuoco lento o a bagno maria; mescolate il tutto a fondo. Far scaldare a fiamma medio-alta la piastra o la padella precedentemente unta o oliata. Versare l'impasto un pò alla volta prendendolo con un mestolo. Far dorare entrambi i lati e quando saranno di colore quasi marrone vuol dire che sono pronti. Servite il pancake caldo guarnendo ogni frittella con ciò che più vi piace (gli americani mettono solo sciroppo d'acero, ma, visto che in Italia è pressochè irreperibile, potete provare con nutella, burro, miele, dulce de leche, frutta, marmellata, burro di arachidi, zucchero a velo).

Buon appetito!

Ecco gli ingredienti: uova, farina, lievito, zucchero, sale, latte e burro.

Le due ciotole: quella bianca con farina, lievito, zucchero e sale; quella gialla con latte, burro fuso e uova sbattute.

Amalgamate i contenuti delle tue ciotole in una sola...

...con un mestolo riempite una padella precedentemente oliata...

...e fate cuocere a fiamma medio-alta.

Fate dorare entrambi i lati del pancake...

...e servitelo caldo con marmellata o dulce de leche o nutella o miele... fate voi!

Guardate quante ne escono con 250 g di farina e 400 cc di latte: ben 10 pancake!!!

Il potere della f... ...emmina

Dopo la deludente cena al Cinquecento di 10 giorni fa (talmente deludente che non mi ha dato nemmeno l'ispirazione di dedicarci un aggiornamento sul blog), ieri sera il gruppo si è riunito per l'ennesima serata del Tuttinsieme, e lo ha fatto in grande stile. Sono stati chiamati Vivianne Westwood, Wes Bluemarines, Gucci e Dolce&Gabbana per rivestire le smorfiose e audaci ragazze del gruppo. Il Museo delle Camicie che piacciono a Sonia e che Lucio compra ha invece vestito gli uomini, eccetto il sottoscritto che ha trovato utile saccheggiare un bidone raccoglitore di vestiti usati. Alla calda serata tortoretana Emilia era super sexy con una maglia a fiori gialla e rossa con colletto alla coreana, pantaloni stretti e splendide scarpe aperte con tacco 8 cm; elegante e sbarazzina Lara con mini a jeans e scarpe come sopra; stesse scarpe ma con il solito lungo pantalone da convento delle monache domenicali la mummia Sonia. I maschietti indossavano tutti la camicia rigorosamente bianca e pantaloni stretti che andavano a disegnare le silouette post palestra, eccetto io che avevo un jeans corto e una maglia a righe orizzontali giallo-blu con colletto bianco e una voglia di divertirmi pari a zero. Arrivati alla costa tortoretana, dopo 47 minuti per trovare un parcheggio libero, scrutiamo passo dopo passo un possibile locale che rispecchiasse le 3 regole principali del locale alla moda:

1) Musica alta
2) Super alcolici
3) ...e soprattutto che ci sia GENTE!

Dopo varie discobeach frequentati da ragazzini delle medie o del primo liceo, in cui era obbligatorio imitare l'odiata prof di italiano, finalmente giungiamo al costoso e modaiolo (per il momento) Murena. Al Murena (che è una spanna al di sotto della famosissima Suite) c'era un figaio da capogiro: splendide ragazze dalle cosce lunghissime adornate da una cintola che in realtà era una microgonna e da scarpe che facevano impallidire persino la Eva Henger dei tempi d'oro. In confronto le nostre ragazze erano squadre di Serie C di fronte ai vari Manchester United, Real Madrid e Barcellona. Io comunque ero contento perchè con quelle 10 euro ho potuto sorseggiare una Red Bull ghiacciata, guardare soddisfatto (senza interagire) le fighe di Serie A e strusciarmi e ballare con le mie amichette suore dalle scarpe sexy. Anche (Censura) era fibrillato e si muoveva a passi volpati tra Emilia e Sonia, mostrando ogni tanto la paggellina alla orgogliosa nonna Lara. Shitdwarf era il Tony Manero della situazione mentre Francesco era un radar scova femmine. Nella serata incontriamo anche il re dei locali costosi, vale a dire Nicola Puthand che aveva già prenotato l'ennesimo tavolo da 230 euro al Gattopardo, la capitale delle discoteche della Provincia. Dopo 5 ore tra un sorseggio di un cocktail tamarro, uno sguardo alla figa di turno e un ballo sfrenato di 8 secondi con Emilia, io e Francesco decidiamo di rincasare visto che il resto della plebaglia era in procinto di lasciare la discoteca per raggiungere un'altra discoteca. Durante il ritorno, tra una lezione e l'altra di sociologia e psicologia, io e Francesco ci fermiamo alla piadineria nella Giulianova non modaiola e, quindi, deserta. Il tempo (1 ora e mezza) di preparare le piadine e via di ritorno verso la nostra amata e sottovalutata Teramo. Il resto della troup invece si è goduta tutta la notte tra balli sfrenati, spese titaniche e maratone alcoliche nell'inferno tentatore del Gattopardo con Sonia in avanzato stato di mummificazione, Emilia e Shitdwarf a ballare fino a consumare il pavimento del locale. 20 minuti dopo la chiusura della discoteca, finalmente i nostri rincasano non prima di una ricca colazione al bar dello yacht di Briatore. L'ennesima serata mondana è andata. Fine del mondo, quando arrivi?

sabato 4 luglio 2009

Transformers 2, ovvero come offendere una saga leggendaria

Spinto dalle belle parole di cultori cinematografici come Francesco, (Censura), Shitdwarf e il neo innamorato Paolo, decido di fare il grande passo e sorbirmi le 2 ore e 40 di Transformers 2 - La Vendetta del Caduto. (Censura) mi aiuta a non stare da solo tra le grinfie dei bambini curiosi e dei papà annoiati, e scegliamo un silenzioso e anonimo pomeriggio estivo per goderci il filmone al para-cinema Smeraldo di Teramo. Il film incomincia mentre i miei pop corn finiscono.

2 ore e 40 minuti dopo...

Dopo una maratona infernale con lo sguardo rivolto più all'orologio che al film sono pronto a trarre le mie conclusioni: Transformers 2 è una mega cagata! E andiamo con ordine ad elencare i mille e un difetti del sequel (a mio avviso) più inutile della storia del cinema.

1. Innanzitutto il titolo adattato per il mercato italiano è "La vendetta del caduto", giusta traduzione dell'originale "Revenge of the fallen". Allora gli autori che si mettessero d'accordo: perchè continuare a chiamare il cattvo del film The Fallen quando ormai il titolo utilizzato per l'Italia è La vendetta del caduto??? O si lascia il titolo originale o si traduce anche il nome del cattivo durante il film (anche se suona male un più normale "Il Caduto").

2. Gli autobots, rispetto al primo film, sono ridotti a soli 5 presenze: Optimus Prime che sovrasta la scena, Bumblebee (chiamato qui con un più tenero "Bee") che si ritrova ad avere una forza sovraumana, ben superiore alla potenza che aveva nel cartone e nel primo film (molto più veritiero di questo), Ironhide, (che si nota un pò solo all'inizio) e due Citroen "enfant terrible", una verde e una fuxia, che sono il momento comico e allo stesso tempo stupido dell'intero film. In più anche autobot che si trasformano in moto e una bellissima Corvette 2007 bianca (che dovrebbe essere Tracks) che però non si trasforma MAI!

3. Le trasformazioni sono tra le più orrende che le menti malate di Bay e Spielberg potessero creare: un miscuglio in moto perpetuo e tremolante che non la smette di finire inutili e patetici movimenti difettosi e troppo lunghi. Le trasformazioni sono goffe, fatte male e senza più quel bellissimo rumore di ingranaggi che hanno fatto grande la serie animata. A fine trasformazione i robot sono fatti dannatamente male, non si riconoscono (ad un certo punto del film non riuscivo a capire chi fosse Optimus e chi Ironhide o chi tra Megatron e The Fallen stesse combattendo contro Optimus). Migliaia di filamenti che fuoriescono da tutto il corpo, braccia pensolanti, non ci sono più resti di sportelli, tettucci, fanali, insomma facevano meglio a rimanere autoveicoli.

4. La storia è identica a quella del primo capitolo con un pò di varianti ridicole che hanno reso ancora più inutile un sequel frettoloso e che non si sentiva di certo il bisogno di girarlo. Se nel primo film si cercano gli occhiali del nonno di Shia LeBeuf perchè contengono un codice, qui si cerca una chiave che serve o per rianimare Optimus o per far distruggere il sole a The Fallen. Il tutto contornato da gag umoristiche ridicole (su tutti la mamma di Shia LeBeuf che non fa altro che rubare forzatametne le scene al resto della troup) e una squallida e poco veritiera problematica love story tra la gnocca Megan Fox e il ritardato e sopravvalutato LeBeuf. Forse l'unico attore in grande di tenere alto il morale del film è un più esperto Turturro; per il resto la troup è bocciata a bassissimi voti.

5. Che senso ha mettere un'altra figona (la nuova compagna di facoltà di Shia) quando nel cast c'è già una femme fatale (la Fox)? O fai il personaggio di Megan meno bomba sexy e più ragazza della porta accanto o elimini la compagna di facoltà super sexy. Il personaggio da bomba sexy della Fox va in contrasto anche con la storia d'amore sottovalutata da LeBeuf e voluta dalla stessa Fox. Che senso ha? Non è veritiero che una figona supersexy si comporti da adolescente bruttina che ama alla follia il suo menefreghista ragazzo. Insomma i ruoli dei personaggi sono SBAGLIATISSIMI.

6. I nuovi robot sono: il già citato e perfido The Fallen e il simpatico antico robot Jetfire (che dovrebbe essere Aquila della serie cartoon). Ebbene se Jetfire è davvero simpatico, comico e sicuramente il momento forte dell'intera pellicola, The Fallen è una stronzata inventata dagli autori che non conoscono un cazzo della serie originale. Ma io dico, cari Bay e Spielberg, con tutti i miliardi che guadagnate, ma vi volete studiare per bene la storia dei Transformers??? Il personaggio The Fallen NON ESISTE, al massimo se vogliamo cercare un super cattivo lo possiamo trovare in Unicron, il malvagio robot che si trasforma in un pianeta o Galvatron, l'antico capo dei decepticons, poi battuto dal ribelle Megatron. The Fallen incute timore, ma poi viene facilmente battuto da un rinato Optimus unito al vecchiarello rottame Jetfire (che ripeto, risulta essere il momento migliore del film). Ma la delusione più grande è data da Devastator, che per quanto non incida la sua presenza nel film, me ne stavo quasi per dimenticare durante questa recensione. Devastator (che nel film viene chiamato "Devastetor", alla Lino Banfi) è un ammischio senza senso creato dall'unione dei 6 Excavators. Non riuslta essere un robot umanoide, ma una specie di mastino ultra incazzato e goffo. Verrà facilmente distrutto da un eroico Bumblebee (che in realtà dovrebbe essere molto più piccolo e più debole). Unici robot degni di nota sono Ravage (da noi meglio conosciuto come Iena) la pantera robot e Soundwave (Memor) qui in forma di satellite artificiale.

Per il resto vuoi il cinema, vuoi la noia, l'intero film è stranamente silenzioso e, nel complesso, anni luce lontano da ciò che ci aveva fatto vedere il primo capitolo. Questo Transformers 2 è sotto ogni aspettativa, di sicuro il film più deludente del 2009. Si possono notare la fretta nell'averlo creato in poco tempo dall'uscita del primo, la scelta dei robot sbagliata (potevano benissimo optare su Wheeljack, Mirage, Astrotrain, i Dinobots, Pentajet e Pentacar, ecc.), il ruolo della Fox forzato e una storia molto simile a quella del primo capitolo e oltretutto contornato da momenti che dovrebbero essere comici ma che in realtà affondano un film che già di suo lascia a desiderare. Gli effetti speciali saranno anche il pezzo forte ma le trasformazioni e i robot sono incasinati e poco chiari. L'unica nota positiva risulta essere il personaggio Jetfire, ma è troppo poco per rendere grande un film che ha alle spalle la magnificienza del primo capitolo.

Voto personale: 4, vale a dire: BOCCIATO!

venerdì 26 giugno 2009

Il dottor R. e le donne (ed un Francesco brillante più che mai!)

Ieri sera, dopo la partita della Confederation Cup, edizione quella del 2009 che, a detta di molti esperti giornalisti, è appannaggio della fortissima Spagna (per la cronaca: la finale è Brasile - Stati Uniti...), torna a Teramo, dopo circa 2 mesi di assenza, Shitdwarf, ormai sempre più burattino delle due super donne che governano la sua vita, la mamma ed Emilia. Insieme a lui anche (Censura). Affamati di yogurt, andiamo per l'ennesima volta ad arricchire le casse di Baby Yogurt, incontrastato monopolio dello yogurt teramano. Tra una passeggiata e un'altra, farcita di battute e critiche verso la nazionale francese Under 19 che a Teramo ha battuto la Turchia (o la Grecia?) per i Giochi del Mediterraneo (ennesima competizione sportiva per far dopare i giovani atleti di tutto il mondo), incontriamo un baldanzoso e spavaldo Francesco. Allegro più che mai e con gli occhi che brillavano di luce propria, il videogiocatore più amato dai negozi di videogames, era accompagnato da una bella e procace brunetta. La tipa in questione non era Mariapona dopo una dieta dimagrante miracolosa, ma la giovane amante (la numero 23, per l'esattezza) del dottor Roberto Mammuccari Troisi di Valle Spenzosa duca della Contea Veronica, il più simpatico Wolfriend dell'area teramano-montana. Ci fermiamo per parlare un pò con il brillante giocatore di poker (rigorosamente su PS3), felice come se avesse vinto un televisore LCD da 40 pollici bluffando con una coppia di 9. Le sue battute erano una trasfigurazione brillante della società, con contorno di intelligenza aristocratica e satira varroniana. Un vero personaggio della belle epoque di fine '800 con, nel taschino, un biglietto di prima classe nell'unico viaggio del Titanic. Mentre si arrotolava un baffetto e con un occhio al pomello di onice del suo elegante bastone da sera, l'aitante Francesco esprimeva, con risatine controllate e tenaci, la gioia di vivere in un mondo in pieno vigore industriale, su cui, la Gran Bretagna elisabettiana, dominava incontrastata. La bella pulzella a suo fianco, non aveva la stessa espressione e fremeva nel raggiungere la borghese pizzeria dove sedeva l'amato duca della Contea Veronica. Ci affrettiamo, come gentiluomini, ad accompagnare la fanciulla al ristorante, e Francesco continuava a sprizzare gioia, ridendo per l'ennesima volta del popolo francese (reo di essere avversario incontrastato dell'Italia calcistica di Piola, Meazza e Ferraris) e incitando il povero (Censura), per un minuto giullare della serata teramana, ad imitare la camminata di Paolo, fratello leonino del Francesco. Intanto Valentina, questo il nome dell'amante numero 23 di Roberto, accellerava il passo perdendosi le esilaranti gag umoristiche di (Censura) farcite da terribili risate snervanti di Francesco. Giunti alla pizzeria la tipa si siede stretta stretta al bel Roberto e ci tuffiamo tra una birra e mille battute che variano dallo sport ai tatuaggi, dalla fisica alle vacanze a Milano Marittima. Le mie battute sono talmente più moderne di quelle ottocentesche di Francesco che strappo più volte una risata a squarciagola alla bella Valentina, mentre Francesco si trova già da tempo a godersi la scena dall'ultimo piano dell'Hotel Excelsior del Settimo Cielo! Si parla e si scherza, mentre nel resto del mondo i governi del G8 stanno attuando un piano segreto per fermare l'ira incontrastata di Veronica e Mariapona, ovvero le donne più gelose dell'universo (secondo gli astronomi sono più gelose le due donne tradite che il popolo del pianeta Gelosonia, nel sistema solare Cornutonia). La serata però inizia a scemare soprattutto quando si crea una sfida tra i cinque fissati dello sport "fatto in casa" Roberto, Paolo, (Censura), Shitdwarf e Francesco su quale tra questi atleti mangia meno grassi e più carboidrati. Lo stesso Roberto mostra una tabella statistica aggiornata in cui sono riportate le distanze in centimetri tra la pelle e le fibre muscolari del proprio corpo messe a confronto con i dati rilevati dal corpo di Shitdwarf. A questo oltraggio Shitdwarf non ci vede più e, vuoi il sonno, vuoi l'appuntamento telefonico di mezzanotte con la padrona Emilia, fatto sta che ci alziamo tutti e lasciamo Roberto, Valentina e i due reggicandele Francesco e Paolo a concludere la serata con un brandy ed un sigaro a testa parlando della teoria economica (a loro dire) sbagliata di un certo Keynes... Durante il ritorno, mentre (Censura) perfezionava la comica camminata di Paolo, Shitdwarf continuava a dire che Francesco e Valentina erano una bella coppia, ma l'eroico nano, complice la visuale dal basso, non si era accorto che a Valentina interessa Francesco tanto quanto a Sonia frega della lingua francese, vale a dire NIIIIEEENTTTTEEEE!!!!


Intanto Veronica e Mariapona, arse dalla gelosia, continuano a distruggere mezzo mondo. Si salvi chi può!

lunedì 22 giugno 2009

Un'attesa lunga 16 anni

Era il luglio 1993, molti miei amici, come ad esempio Emilia, non erano ancora nati, altri, come Sonia, avevano da poco effettuato la prima mummificazione, io invece uscivo da una bellissima storia d'amore (la prima) finita davvero male (a 16 anni non puoi pretendere molto dalle donne, che non ragionano nemmeno a 30 anni) e così, vuoi la mia giovane età, vuoi la cotta stratosferica che avevo preso, entrai in un periodo buio, forse il più triste (sentimentalmente parlando) della mia vita. Solo con il passare degli anni e con la crescita interiore, capii che eravamo solo ragazzini e che il futuro mi avrebbe fatto vivere esperienze ancora più belle. La ragazza in questione era una dolcissima signorinella di 15 anni, nel fior fiore delle cottarelle adolescenziali. Bellissima magra, alta, viso angelico e corpo che già prometteva bene. Dolcissima, silenziosa, innamoratissima di me. Ogni piccolo momento diventava grande per noi e, anche se la storia è durata soltanto 7 mesi, per me è stata la più intensa che mi potesse mai capitare. Ogni tanto Dio si ricorda di me e in quei giorni mandò un angelo a farmi un sorrisino. Quello fu il primo. Ovviamente, nella vita come per la storia dei guai anche le gioie hanno le loro teorie, e sicuramente non vengono mai da sole. Ero innamorato, ero giovane e aitante, campionissimo regionale di scherma e a scuola mi andava tutto bene. Non c'erano problemi di alcun tipo, vivevo ogni cosa nel migliore dei modi ed ero ottimista della vita. I sogni che facevo erano i più belli e ciò che mi dava la forza era l'amore per quella ragazza. Un bel giorno però, come ogni cosa, anche quei bei momenti finirono e tutto ciò di bello che avevo sperato stava lentamente crollando. Ero entrato nel lato oscuro della medaglia, e se gli anni 1992 e 1993 erano i più belli della mia adolescenza, il 1994 è stato il peggiore: persi prematuramente uno zio, mio padre ebbe problemi di salute, io a causa di un incidente entrai per breve tempo in coma, a scuola fui rimandato a 4 materie, il dolore dei denti mi accompagnò per tutta l'estate, l'Italia perse ai rigori il mondiale americano. Quei pugni caduti dal cielo mi resero più forte e tra alti e bassi sono sopravvissuto alla vita. Di quella ragazza non ho saputo più nulla e non l'ho più rivista nè sentita.

16 ANNI DOPO

A giugno 2009, con alle spalle centinaia di giorni funesti e decine di momenti sereni, finalmente ho avuto modo di parlare con quella ragazza. Tutto grazie a Facebook, il miracolo mediatico fatto su misura per una società formata di sociofobi, antropofobi, esibizionisti e malati di mente. Ricordando il suo nome e cognome, tempo fa l'avevo intercettata per richiedere la sua amicizia. Oggi mi saluta e ci mettiamo a chattare. Davvero piacevole se non fosse che è del tutto cambiata da quell'immagine che avevo di lei, dolce e sensibile. Adesso è una specie di nevrotica femminista, con una parolaccia ogni 2 parole e con un caratterino davvero pesante. Ha avuto il piacere di dirmi che, pur sposata, non è contenta della sua vita matrimoniale e che, anche se sono passati diversi anni, è sempre dell'idea che io ancora la odi per ciò che mi ha fatto. Poi ha dett che io parlo sempre e troppo e che a lei piace stare in silenzio perchè è una tipa di poche parole. La chattata è finita dopo che mi ha ricordato che sono troppo curioso e che le ho fatto molte domande (il minimo indispensabile: come stai, che lavoro fai, che stai facendo). Bhè, meglio tardi che mai e tra 16 anni sarà dunque la volta di un'altra ex fiamma.

Alla prossima!

sabato 13 giugno 2009

Notizia shock: Lara in una foto senza Marco di Lara


Questo misterioso reperto fotografico mostra un'inquietante verità: dove diavolo è finito Marco di Lara? Se notate bene nella foto appare Lara senza il suo indispensabile ed inseparabile fidanzato. Molti scienziati della Malibù Julia University di Newjuly dicono che in realtà Marco di Lara è presente nella foto ma è stato contagiato dalla Jonnite, una rara malattia che rende invisibili per un paio di secondi al giorno, il tempo, quindi, di scattare la foto. Uno scienziato della Barber University di Rosetown afferma invece che, a causa di un concorso per il miglior barbiere della contea, Marco di Lara si sia dovuto staccare dal guinzaglio di Lara per un periodo record che varia dai 10 ai 25 minuti, e per questo la povera Lara è stata consolata dalla presenza delle amiche. L'FBI, il KGB, la CIA e l'ispettore Seven stanno ancora risolvendo il complicato caso.

Restate con noi per le ultime novità riguardanti l'intrigato caso.

Marco di Lara, Marco di Lara dove sei? Qualcuno di voi, signori, l'ha per caso visto?

venerdì 12 giugno 2009

Nel paradiso dei fissati sportivi c'è posto anche per il Badminton

Ieri pomeriggio, per ovviare alla mia debolezza fisica difronte al caldo infernale, sono andato a comprarmi un bel Optimus Prime Whopper menù medio da Burger King, il paradiso dei ciccioni che se ne fregano dell'attività fisica (soprattutto in un periodo in cui, quello pre-estivo, appena muovi una gamba il tuo corpo emette più di 65 litri di sudore). Invece di tornare a casa sono andato a papparmi il paninazzo nella vicina casetta di Villa Pavone. Mentre guardavo le repliche di quella merdata di "Un medico in famiglia" in cui un vecchio mito come Lino Banfi non faceva altro che commuoversi e smielarsi, mio cugino (Censura) mi invita ad accompagnarlo a Decathlon, il paradiso dei fissati sportivi. Visto che Lino Banfi mi faceva piangere, volevo farmi una grassa risata guardando i clienti del Decathlon, veri psicotici maniaci degli sport estremi che non toccano cibo (se non fibre di avena e miscugli energetici in barba alle regole anti-doping) e che spendono e spandono per comprarsi l'ultimo modello di materassino da surf per non strusciare troppo l'erculeo addominale sul duro dorso della tavola. Mi sarebbe anche piaciuto vedere all'azione donne androgine con clitoridi più grossi dei capezzoli misurare l'ultimo ritrovato del costume da nuoto creato per trasformare i muscoli delle spalle in vere ruote posteriori dei trattori da campagna. Avrei voluto entrare nel negozio con il Whopper del Burger King, ma rischiavo di essere cacciato via dai buttafuori, freschi campioni di American Gladiator. Nella macchina di (Censura) c'erano 45°, ma a mio cugino serviva quel clima come simulatore di sauna. Arrivati a Mosciano facciamo salire Shitdwarf, sorridente più che mai per l'eccitazione che aveva nel vedere gli ultimi ritrovati degli sport estremi, tanto amati da lui e dai suoi folli Wolfriends: lo shagging, l'hydroball, il forthing, lo swim-magnus, lo zen-attrack e il ravaging, non sono altro che sport non riconosciuti dal comitato olimpico ma che hanno fatto grandi i migliori atleti snob e fregnoni delle coste californiane e giuliesi. Arrivati a San Benedetto sembravamo atterrati sul suolo del sole, tanto era il caldo insopportabile che ci stava letteralmente facendo evaporare le gocce di sudore che scendevano abbondantemente dai nostri visi. Io pensavo che forse all'interno del Deacthlon ci sarebbe stata la miracolosa aria condizionata, ma visto che per gli atleti sudati l'aria condizionata crea problemi di compressione degli acidi lattici tra una fibra e l'altra dei muscoli dei pettorali, allora i titolari del negozio hanno pensato bene di mettere una stufa da sauna. Fuori al negozio un mega adesivo ricordava che gli animali e i ciccioni non possono entrare per due motivi: il primo è che non comprerebbero nulla e il secondo motivo è che la loro presenza creerebbe ilarità tra i veri clienti e i commessi del negozio. Ritiro la mia pancia ed entro indisturbato. Il Decathlon raccoglie più di 455 reparti, uno per ogni sport conosciuto e non: oltre al calcio, al basket, al volley, al tennis, al ciclismo e a varie altre famose discipline c'erano anche quelle meno note come il kite, la canoa, l'hockey su pista, il tiro con l'arco, il taekwondo, il ping-pong, la pesca sportiva, la cerbottana, il floorball, il netball, il football australiano, il mountain running, lo scubbing, il bird watching, il full countacht, il rugby a 7, lo juggleball, la palla a terra e tanti altri. Mentre Shitdwarf sviene sputando bava dalla bocca, (Censura) si trasforma in Mad Shopper comprando di tutto: scarpe, scarpette, guanti, pantaloncini, monocicli, barrette energetiche, maschere da sub, paracaduti da paracadutismo, acqua per hydrospinning, remi per kayak per il rafting, ami per la pesca nel ghiaccio, punchball con le foto dei profitterol attaccate sul cuscinetto tirapugni e il DVD sui preziosi consigli di Usain Bolt su come usare il nandrolone senza farsi scoprire dalla WADA. Una vera spesa da record! Io intanto ero affascinato dagli archi per il tiro con l'arco e cercare di usare le freccie avvelenate sui miei amici, ma mentre giravo tra le palle e gli sci ecco che scopro l'esistenza, anche sul suolo italiano, delle racchette di Badminton, volgarmente conosciuto come "volano", un antico sport britannico simile al tennis che ha trovato parecchia fortuna in estremo oriente e in Indocina. Coppia di racchette più due palle-volano solo 10 euro! Non ci penso due volte e acquisto ciò che potrebbe diventare la mia nuova passione dopo il gormiting e il girl-fucking. Durante il viaggio di ritorno, dopo che Shitdwarf ha comprato di nascosto 12 bottigliette d'acqua e 2 kg di insalata senza condimento, il caldo in macchina diventa davvero insopportabile. Parliamo di cinema, di sport, di motori, di calcio, di giochi e di tutto ciò che facciamo ogni volta che stiamo senza le nostre terribili ragazze. Arrivati a Teramo, dopo esserci sbarazzati del nano infame a Mosciano, io e (Censura) proviamo una partitella amichevole a Badminton. Di fronte due ex assi dello street soccer: io con i miei 92 kg e 235° di calore corporeo contro il muscoloso (Censura) forte dei suoi 75 kg di fibre di crusca e soia liquida. La partita è davvero divertente e la velocità del volano varia dai 5 metri/h ai 200 km/h. Ogni tanto la palla-volano si perdeva sulla tettoia sopra alla porta ma, grazie alla scala offerta dalla F.I.S. (Federazione Italiana Scale), riuscivamo a recuperare il prezioso oggetto volante. Dopo 1 ora e 36 minuti di gioco e 12 kg persi in sudate maestose, ci ritiriamo verso le docce dei bagni delle nostre case. Una bellissima giornata, sapendo di averla passate senza le stronze delle nostre amiche rompipalle-volano.

Il kit di Badminton a soli 10 euro da Decathlon.

(Censura) intento a raccogliere la palla-volano con la racchetta.

(Censura) intento a raccogliere la racchetta con la palla-volano.


Ed ora un pò di dritte sul Badminton:

Il Badminton è uno sport di origine inglese che ricorda il tennis pur essendone molto diverso. I giocatori, usando delle racchette, colpiscono un volano facendolo passare sopra la rete e cercando di fare in modo che atterri all'interno del campo avversario prima che gli avversari riescano a colpirlo. Forza, reattività e forma fisica sono tutti elementi importanti per essere un giocatore di Badminton di successo.

Nel Badminton possono sfidarsi, oltre a due giocatori (singolare), anche due coppie dello stesso sesso (doppio maschile o doppio femminile), o due coppie formate da giocatori di entrambi i sessi (doppio misto).

Ogni giocatore o coppia, prende posizione su un lato della rete (alta 1,55 m), su un campo rettangolare (di dimensioni 13 m x 5,5 m) delimitato da linee.

Lo scopo del gioco è di colpire un volano usando una racchetta e facendolo passare sopra la rete in modo che l'avversario non riesca a rispedirlo indietro prima che tocchi terra e al contempo facendo sì che non atterri al di fuori dei limiti del campo. Ogni volta che si ottiene ciò, il giocatore o la coppia guadagnano un punto. Il primo giocatore o coppia che ottiene 21 punti (sul 20 pari si può proseguire finché non si hanno 2 punti di vantaggio) vince un set.

Un incontro di Badminton può essere composto da un qualsiasi numero dispari di set (normalmente 3). Il vincitore dell'incontro è il primo a vincere più della metà dei set (ovvero a vincerne 2 su 3, o 3 su 5 e così via).

Durante il gioco si possono usare svariati tipi di colpi, tra i quali le piu importanti sono: clear, che è un colpo che manda il volano in fondo campo e che serve a fare indietreggiare l'avversario il più possibile, e si distingue in offensivo e difensivo, offensivo quando ha la traettoria tesa e di consequenza veloce, e difensivo quando invece ha una traiettoria alta e lenta; drop, che è un colpo nel quale il giocatore mette poca forza poiché il suo scopo è quello di mandare il volano il più possibile vicino la rete, e si distingue anch'esso in difensivo e offensivo, difensivo quando ha la traiettoria lenta e cade molto vicino alla rete, offensivo quando cade un po' più lontano dalla rete e più velocemente; il colpo risolutore del Badminton è lo smash, cioè la schiacciata, che viene eseguito spesse volte con il salto; è il colpo più veloce del gioco, infatti alcune fonti confermano che il volano può raggiungere anche i 300 km orari; tutti questi colpi vengono spesso eseguiti da fondo campo; infatti, quando si gioca "a rete", cioè nei pressi della rete, si usano colpi con nomi diversi e che vengono eseguiti con tecniche diverse ma hanno principalmente lo stesso risultato: lob, è l'equivalente del clear; cat, è l'equivalente del drop; kill, è l'equivalente dello smash. Questi sono i colpi principali del Badminton, ma ne esistono varianti che modificano lo stile di gioco di ogni atleta che pratica questo sport.



mercoledì 10 giugno 2009

Viaggi mai fatti collection: la prima uscita è già in edicola

La Tuttinsieme Editori presenta la nuova collezione di uscite settimanali: Viaggi mai fatti collection! Colleziona tutti i grandi viaggi mai fatti del gruppo in splendidi fascicoli da rilegare nei comodi raccoglitori. Ogni fascicolo contiene foto, curiosità, dettagliate informazioni e notizie su una delle tante mete dei fanta viaggi, programmati e mai realizzati, dal cazzaro gruppo del Tuttinsieme. Patagonia, Indonesia, Islanda, Pamplona, Grecia, Terra del Fuoco, Cortona. Più di 70 uscite settimanali al modico prezzo di 4,50 euro. Divertiti anche tu a visitare quello che poteva essere un bellissimo viaggio di gruppo ma che poi, dopo scuse e ripensamenti vari, non è mai stato fatto.


Il primo numero, Pamplona, con in regalo la bandiera della Spagna ed un buono pasto omaggio per l'Autogrill di Barcellona, è già in edicola a soli 2 euro.

Viaggi mai fatti collection. Tuttinsieme Editori.

martedì 9 giugno 2009

Sfilata di moda tra mummie e copri divani

SI PORTA A CONOSCENZA DEI GENTILI LETTORI CHE OGNI RIFERIMENTO A FATTI E PERSONE REALMENTE ESISTENTI E' IRONICAMENTE ESAGERATO E PERTANTO OGGETTO DI CARICATURE COMICHE ATTE A CREARE MOMENTI DI SPASSO E SPENSIERATEZZA. IN PAROLE POVERE: SI SCHERZA!

BUONA LETTURA E BUON DIVERTIMENTO!


Ennesima serata del "tuttinsieme" dopo la lotta a suon di foglietti di carta tra Emilia e Sonia. Si va (indovinate un po') alla solita Giulianova (visto che, le patriotiche ragazze sono ancora convinte che il mondo inizia e finisce a Giulianova). Dopo il pomeriggio a fare le cretine esibizioniste sulla spiaggia più grande e più famosa del paese (quel Malibù che (Censura) continua a dedicare a tutti), le nostre "regine dell'estate" appendono al chiodo quegli odiati jeans e si camuffano da splendide sirenette dai tacchi a spillo. Emilia sfoggia un copri divano di seta color argento offerto da Divani&Divani (il Dolce&Gabbana delle poltrone), scarpe aperte argentate e pantaloni scuri a vita bassa molto, molto sexy. Lara non è da meno e, oltre al suo Marco di Lara tenuto stretto stretto a guinzaglio come fosse una borsetta di Louis Vuitton, ha anche una scarpa aperta color nero con tacco alto e pantaloni di chiffon nero in caduta libera con maglietta aperta a 'mo di davanzale stile Drive In, cui vengono messe in bella mostra le forme arrotondate della "mamma" del gruppo. Più coperta ma altrettanto bella la new entry Alessandra, con un camice multi color (rosso, nero, blu, bianco) che copre a malapena la schiena e sopra al pantalone scuro leggero, il tutto contornato da splendide scarpe celesti a mono buco. Sonia invece indossa i jeans. Alla vista di cotanto figume a noi maschietti ci è venuta una certa fame e così ci siamo buttati nella prima pizzeria della costa giuliese. Qui abbiamo divorato tutto ciò che c'era, mentre, ogni tanto, la mia mano andava ad accarezzare le splendide caviglie fine della mia struzza dal piumaggio di astrakan. All'uscita dal ristorante, tra un "vaffanculo" e un "crepa" detti amorevolmente tra Marco di Lara e Lara e pensati amichevolmente tra Emilia e Sonia, trascurata la scelta della costosissima Suite (con le solite 3 canzoni messe in continuazione dal 1998 ad oggi), abbiamo optato per un gelato al solito Mare Chiaro (facciamo sempre le solite cose). Qui ci siamo mangiati di tutto (io ho preso una coppa Rocher con wafers, ma di wafers nemmeno l'ombra) e abbiamo assistito alla mummificazione della nuova mummia del gruppo: Alessandra. Alessandra è un personaggio nuovo, tutto da scoprire. Passa serate intere dentro al suo sarcofago davanti alla foto e ai video del suo ex, ogni tanto l'altra mummia Sonia la chiama per mummificarsi insieme durante l'uscita con noi e così, Alessandra, pur contro voglia, ci raggiunge senza fare assolutamente nulla. Un sopramobile tanto elegante quanto silenzioso che ha spodestato dal trono l'altro sopramobile del gruppo, quel Marco di Lara che, a causa degli insulti gratuiti lanciati a squarciagola alla sua "amata" Lara, è sceso dal 1° al 3° posto delle persone più silenziose della serata (addirittura Lara è arrivata 2°). Dopo aver mangiato anche il gelato e speso altre 37 euro a testa, finalmente si torna a casa (anche perchè quell'aria fresca aveva creato non pochi disguidi nella mia pancia e in quella di Francesco).


L'esercito delle mummie è ancora più numeroso: anche Lara e Alessandra hanno imparato da Sonia la terribile metamorfosi!

Emilia contenta sfodera il suo copri divano firmato "Divani&Divani"

Molti dicono che sulla sedia a capotavola (nella foto dietro a Francesco) sedeva Jonny l'Invisibile. Io non l'ho visto...

La nuova seguace di Sonia. Notate Sonia che è mummificata pur restando ad occhi aperti. Alessandra la segue a ruota!

Ecco cosa sta sussurrando Marco di Lara a Lara "Amore ti odio". Pronta la risposta di Lara "Ho sbagliato con te, i prossimi 2000 euro li spenderò in un gatto persiano..."