martedì 2 febbraio 2010

Nomination Oscar 2010

Miglior Film
“Avatar”: James Cameron e Jon Landau
“The Blind Side”
: John Lee Hancock
“District 9”: Peter Jackson e Carolynne Cunningham
“An Education”: Finola Dwyer e Amanda Posey
“The Hurt Locker”
: Kathryn Bigelow
"Bastardi senza gloria": Lawrence Bender
"Precious": Lee Daniels, Sarah Siegel-Magness e Gary Magness
“A Serious Man”: Joel Coen e Ethan Coen
"Up": Jonas Rivera, Producer
"Tra le nuvole": Daniel Dubiecki, Ivan Reitman e Jason Reitman

Miglior Regia
“Avatar”: James Cameron
“The Hurt Locker”: Kathryn Bigelow
“Bastardi senza gloria”: Quentin Tarantino
“Precious”: Lee Daniels
“Tra le nuvole”: Jason Reitman

Miglior Attore Protagonista
Jeff Bridges in “Crazy Heart”
George Clooney in “Tra le nuvole”
Colin Firth in “A Single Man”
Morgan Freeman in “Invictus”
Jeremy Renner in “The Hurt Locker”

Miglior Attore Non Protagonista
Matt Damon in “Invictus”
Woody Harrelson in “The Messenger”
Christopher Plummer in “The Last Station”
Stanley Tucci in “Amabili resti”
Christoph Waltz in “Bastardi senza gloria”

Migliore Attrice Protagonista
Sandra Bullock in “The Blind Side”
Helen Mirren in “The Last Station”
Carey Mulligan in “An Education”
Gabourey 'Gabby' Sidibe in “Precious”
Meryl Streep in “Julie & Julia”

Migliore Attrice Non Protagonista
Penélope Cruz in “Nine”
Vera Farmiga in “Tra le nuvole”
Maggie Gyllenhaal in “Crazy Heart”
Anna Kendrick in “Tra le nuvole”
Mo'Nique in “Precious”

Miglior Sceneggiatura Non Originale
“District 9”: Neill Blomkamp e Terri Tatchell
“An Education”: Nick Hornby
“In the Loop” Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci, Tony Roche
“Precious” Geoffrey Fletcher
“Tra le nuvole” Jason Reitman e Sheldon Turner

Miglior Sceneggiatura Originale

“The Hurt Locker”: Mark Boal
“Bastardi senza gloria” Quentin Tarantino
“The Messenger” Alessandro Camon e Oren Moverman
“A Serious Man” Joel Coen e Ethan Coen
“Up” Bob Peterson, Pete Docter, Tom McCarthy

Miglior Film d'Animazione
“Coraline”: Henry Selick
“Fantastic Mr. Fox”: Wes Anderson
“La principessa e il ranocchio": John Musker e Ron Clements
“The Secret of Kells” Tomm Moore
“Up” Pete Docter

Miglior Film Straniero
“Ajami”
(Israele)
“El Secreto de Sus Ojos” (Argentina)
“Il canto di Paloma” (Perù)
“Il profeta” (Francia)
“Il nastro bianco” (Germania)

Miglior Scenografia
“Avatar”: Rick Carter, Robert Stromberg, Kim Sinclair
“Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il dicavolo”: Dave Warren, Anastasia Masaro, Caroline Smith
“Nine”: John Myhre, Gordon Sim
“Sherlock Holmes”: Sarah Greenwood, Katie Spencer
“The Young Victoria”: Patrice Vermette, Maggie Gray

Miglior Fotografia
“Avatar”: Mauro Fiore
“Harry Potter e il Principe Mezzosangue”: Bruno Delbonnel
“The Hurt Locker”: Barry Ackroyd
“Bastardi senza gloria” Robert Richardson
“Il nastro bianco” Christian Berger

Miglior Montaggio
“Avatar”: Stephen Rivkin, John Refoua, James Cameron
“District 9”: Julian Clarke
“The Hurt Locker”: Bob Murawski e Chris Innis
“Bastardi senza gloria”: Sally Menke
“Precious”: Joe Klotz

Migliori Costumi
“Bright Star”: Janet Patterson
“Coco avant Chanel”: Catherine Leterrier
“Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo” Monique Prudhomme
“Nine” Colleen Atwood
“The Young Victoria” Sandy Powell

Miglior Trucco
“Il Divo”: Aldo Signoretti e Vittorio Sodano
“Star Trek”: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow
“The Young Victoria”: Jon Henry Gordon e Jenny Shircore

Miglior Colonna Sonora

“Avatar”: James Horner
“Fantastic Mr. Fox”: Alexandre Desplat
“The Hurt Locker”: Marco Beltrami e Buck Sanders
“Sherlock Holmes” Hans Zimmer
“Up” Michael Giacchino

Miglior Canzone
'Almost There'
da “La principessa e il ranocchio” di Randy Newman
'Down in New Orleans' da “La principessa e il ranocchio” di Randy Newman
'Loin de Paname'
da “Paris 36” di Reinhardt Wagner e Frank Thomas
'Take It All' da “Nine” di Maury Yeston
'The Weary Kind' da “Crazy Heart” di Ryan Bingham e T Bone Burnett

Miglior Montaggio Sonoro
“Avatar”: Christopher Boyes, Gwendolyn Yates Whittle
“The Hurt Locker”: Paul N.J. Ottosson
“Bastardi senza gloria” Wylie Stateman
“Star Trek” Mark Stoeckinger e Alan Rankin
“Up” Michael Silvers e Tom Myers

Miglior Montaggio Missaggio Sonoro
“Avatar”: Christopher Boyes, Gary Summers, Andy Nelson, Tony Johnson
“The Hurt Locker”: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett
“Bastardi senza gloria” Michael Minkler, Tony Lamberti e Mark Ulano
“Star Trek” Anna Behlmer, Andy Nelson e Peter J. Devlin
“Transformers: La vendetta del caduto” Greg P. Russell, Gary Summers e Geoffrey Patterson

Miglior Effetti Speciali (visivi)

“Avatar”: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andrew R. Jones
“District 9”: Dan Kaufman, Peter Muyzers, Robert Habros e Matt Aitken
“Star Trek” Roger Guyett, Russell Earl, Paul Kavanagh e Burt Dalton

Miglior Documentario
“Burma VJ”
: Anders Østergaard e Lise Lense-Møller
“The Cove”
“Food, Inc.”: Robert Kenner e Elise Pearlstein
“The Most Dangerous Man in America: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers” Judith Ehrlich e Rick Goldsmith
“Which Way Home” Rebecca Cammisa

Miglior cortometraggio documentario

“China’s Unnatural Disaster: The Tears of Sichuan Province” Jon Alpert e Matthew O’Neill
“The Last Campaign of Governor Booth Gardner” Daniel Junge e Henry Ansbacher
“The Last Truck: Closing of a GM Plant” Steven Bognar e Julia Reichert
“Music by Prudence” Roger Ross Williams e Elinor Burkett
“Rabbit à la Berlin” Bartek Konopka e Anna Wydra

Miglio cortometraggio d'animazione

“French Roast” Fabrice O. Joubert
“Granny O’Grimm’s Sleeping Beauty” Nicky Phelan e Darragh O’Connell
“The Lady and the Reaper (La Dama y la Muerte)” Javier Recio Gracia
“Logorama” Nicolas Schmerkin
“A Matter of Loaf and Death” Nick Park

Miglior cortometraggio
“The Door”
Juanita Wilson e James Flynn
“Instead of Abracadabra” Patrik Eklund e Mathias Fjellström
“Kavi” Gregg Helvey
“Miracle Fish” Luke Doolan e Drew Bailey
“The New Tenants” Joachim Back e Tivi Magnusson

lunedì 18 gennaio 2010

Galeotto fu il tortino al cioccolato

Giorni fa ad una cena a 4, mentre io e Francesco ci godevamo l'ultima puntata di "Casa Falasca" immersi tra i bacini "nfiu nfiu" di Shitdwarf e Emilia e le brevi disquisizioni su quale giacca faccia più figo, il cameriere ci elenca la lista di dolci (odiati, come sappiamo, dal caffeinomane Censura). Francesco mi consiglia il tortino al cioccolato: un cuore di cioccolata liquida e bollente avvolto da pastafrolla al cacao dura in stile muffin. Una vera goduria, anche se a me ha fatto a dir poco schifo (per fortuna i piranha Shitdwarf e Emilia non ne hanno lasciato nemmeno una mollica). Oggi pomeriggio, dopo un Lion artificiale ma di sicuro più buono del tortino incandescente, su Facebook incontro un'amica di mia cugina tra le più belle che abbia mai conosciuto. Una certa Marianna dagli occhi celestiali ed un viso paradisiaco: una vera poesia in carne ed ossa, tanto da farmi dimenticare tutte le altre ragazze che mi girano intorno e che, solo per una gonnella corta, se la credono come fossero tutte Marilyn Monroe. Sappiamo anche che per la teoria della bellezza fisica creata dal fisico Andrew Pete Angels nel lontano 1977, più una persona è bella e più se la crede. La bellezza e il fanatismo sono tra loro direttamente proporzionali. A lungo ho cercato di scambiare due battutacce patetiche con "miss web", ma invano. Finalmente oggi pomeriggio qualcosa di dolce ha fatto accendere la scintilla: il tortino al cioccolato! lo schifoso dolcetto consigliatomi da Francesco giorni fa diventa all'improvviso il protagonista dei nostri leccorniaci discorsi. Tutto incomincia quando in pubblica la bella Marianna scrive: "tortino al cioccolato, buonissimo!", io le rispondo: "ma cosa, quella specie di muffin con un cuore di cioccolato bollente?" e lei: "sì, è meraviglioso!". Io mi trovavo nel baratro del cazzaro squallidoide: sostenere giustamente la mia tesi che il tortino faccia schifo o scendere a compromessi di fronte ad una bella donna e mentire spudoratamente come il più patetico dei falliti assetati di sesso? Scelgo, senza pensarci due volte, la seconda opzione e me ne riesco con un falsissimo ma ben gridato: "buonissimo!" E ancora: "adoro i tortini, ne ho divorato uno due sere fa ad un ristorante camplese!" Marianna addirittura inizia a parlarmi in privato in chat e il mio cuore (e non solo quello) torna a battere dopo diverso tempo di astinenza. Parliamo dei dolci, delle bontà alla crema e al cioccolato, rischio di inimicarmi Censura dopo la suo ingiusta crociata verso i dolci, e finalmente arrivo al dunque: le dico che trovo sensazionali i bomboloni alla crema del bar Grand Italia e lei annuisce! Dico che la loro crema è la migliore di Teramo e lei mi dice che ne ha una gran voglia ma che deve scappare per andare al lavoro. Alla fine butto giù una battuta opportunista ma sempre valida: "bhè, vorrà dire che domattina un postino molto particolare di porterà a domicilio un paio di bomboloni del Grand Italia". Lei sorride, stenta a crederci ma mi fa capire che tutto sommato lo vorrebbe! Purtroppo però mi ricorda che il Grand Italia il martedì è chiuso ma mi fa sapere anche che lavora in centro, come fosse un invito al "portami lo stesso il bombolone". Da vero grande appassionato di bombe (alla crema (e non solo) sono pronto a fare la sorpresa alla ragazza più bella degli amici di Facebook. Marianna, sto arrivando (aspetta che prendo un pò di spicciolini...)!

Ecco la chattata direttamente "copia&incollato" dalla chat privata di Facebook:
Marianna

buonissimo

14:32Andrea

eh già

14:35Marianna

mmmm

caldo dentro

una delizia

14:35Andrea

sai cosa mi piace pure?

il bombolone del Grand Italia

ha la crema migliore di tutta Teramo!

14:36Marianna

il top

tutto del Grand Italia

14:36Andrea

eh io per i dolci

vado matto

purtroppo ci si ingrassa

ma ne vale la pena

14:37Marianna

per quelli veramente buoni si

14:41Andrea

oggi me lo vado a comprare

se lo vuoi anche tu, te lo spedisco!

14:42Marianna

che cosa?

bombolone o tortino

?

14:47Andrea

scegli tu

faccio il servizio a domicilio

ma il tortino non credo che ce l'abbiano

14:49Marianna

credo anche io che non lo abbiano

:(:(

14:52Andrea

ma

il bombolone sì

14:54Marianna

domani a colazione

14:56Andrea

allora aspettati un postino particolare

14:58Andrea

scherzo

ciao e buon pomeriggio

14:58Marianna

anche a te

pero' se vuoi

ahahahah

baciiii

14:58Andrea

baci dal tuo postino porta dolci

14:59Marianna

ahhaahahh

14:59Andrea

tu stai a colle parco, vero?

15:00Marianna

domani a lavoro

in centro

ma mi sa ke il martedì

riposa il Grand Italia

15:00Andrea

lo farò aprire a posta per te

che lavoro fai? (se non sono troppo invadente)

15:02Marianna

agenzia giovani

vado a fomare

a dopo

15:02Andrea

aspe, quella vicino a via delfico?

15:07Marianna

si

15:05Andrea

a dopo


Splendida Marianna! Evviva le bomb...ehm...il bombolone alla crema! Mmmmm!!!

Dio santo! Morirei tra quelle labbra (prima però devo comprarmi la nuova serie dei Gormiti Titanium)!

sabato 16 gennaio 2010

Avatar e la maledizione degli "strangers"!

Dopo oltre 14 anni di preparazione e un ritardo nelle sale italiane di un mese circa, finalmente è arrivato l'ennesimo capolavoro di James "se non sono lunghissimi non li giro" Cameron, Avatar. Francesco da subito inizia ad avvertire le prime convulsioni dovuti ai dolori da parto per la vicinanza del giorno di proiezione di Avatar nelle sale italiane. Non si vedeva un Francesco così eccitato dai tempi di Metal Gear Solid per Playstation 1. Censura fa invece le cose in grande ed acquista una nuova autovettura solo per andare alla prima di Avatar al Warner e pagandola 1000 euro in più pur di non ricevere il cellulare in omaggio. Tra le defezioni eccellenti spuntano Sonia, che doveva sculettare con malizia di fronte a Zio Fester Marcello, ed Emilia che, pur di non venire, si è finta malata e addirittura non è andata nemmeno a lavoro (dopo 12 anni senza ferie!). Al loro posto si sono sprecati gli strangers che, oltre a venire in gruppo, si sono presentati nei loro aspetti più terribili: il Leggendario è apparso nella sua meravigliosa forma, vale a dire enorme e in pieno stato mentale confusionario. Il Dinamico Duo invece non era da meno ed ha presentato la loro nuova creatura: Gigantomachia, una donna altissima e dalla forza mostruosa. A vedere ciò ho subito capito la tattica della presidentessa Emilia, che ha preferito perdersi il bellissimo film pur di non essere attaccata dagli strangers di turno. Fortunatamente Lara, Franchino e Eleonora sono accorsi in nostro aiuto ed hanno accettato l'invito ad assistere al film e a combattere gli strangers che si moltiplicavano a vista d'occhio (ad un certo punto abbiamo incontrato anche Ermanno, Babyface e alcuni Vampirelli Spastici del Jester). Dopo aver ucciso la cassiera perchè rea di non averci consegnato i costosissimi occhiali 3D, finalmente entriamo in sala tutti conciati come Groucho Marx.

TRAMA:

Nel 2154, a cavallo tra il compleanno di Censura e la fine dell'estate al Malibù, un nuovo centro commerciale è pronto per essere costruito. Ma sulla Terra ormai non ci si entra più, soprattutto per l'attacco degli strangers che si sono moltiplicati a vista d'occhio e così, l'esercito mondiale, opta per il pianeta di Eternia. Qui, come spesso accade per far parlare gli ambientalisti, il 90% delle terre emerse è coperto da vegetazione e non c'è spazio nemmeno per l'ampio parcheggio. Allora, dopo un breve referendum democratico, si decide di distruggere tutta la vegetazione e per fare ciò si manda una cavia, un giovane handicappato, a sondare il terreno. Visto che il povero handicappato non può camminare allora si compra un surrogato degli alieni del luogo, enormi creature formate con il DNA dei Puffi e di Giganotomachia (la stranger presentata dal Dinamico Duo) talmente ghiotti di viagra da avere la pelle blu e un pisello lungo 1 metro e 80. Dopo un allenamento che persino Rambo si sarebbe arreso, il Puffo Gigante si innamora talmente tanto del posto che si dimentica del contratto firmato con la MacDonald's per aprire una catena di fast food al posto della cascata. L'esercito mondiale non ci sta e invia le prime ruspe di Falone Costruzioni ed il marchio Leclerc-Conad. Dopo una batosta subita dal popolo dei Puffi Giganti, il Puffo ex-Handiccapato si mette a capo degli alieni grazie all'incredibile culata che ha avuto nel domare il rapace Ziafranca (in realtà la scena sarebbe stata molto più lunga di un semplice spazio buio, ma qualcuno è entrato negli studi di Cameron e ha reso il film leggermente più corto del dovuto) e porta il popolo degli alieni blu ad un nuovo massacro, ma stavolta, vuoi anche le 3 ore e mezza ormai passate, gli alieni e il terrestre traditore vincono. Il centro commerciale si costruirà ma sul pianeta Desertia e all'apertura daranno il Nokia N97 a 199 euro! Un affarone! Intanto l'handicappato cambia corpo ed entra nel Puffo Gigante e così può trombare per sempre con l'enorme Puffetta che tanto ha fatto eccitare Censura e il Leggendario. FINE

Dopo il film il gruppo, con gli strangers al seguito, si è finalmente diviso e dopo la rabbia di Lara che ha scoperto che Censura ha pagato la Ford Fiesta 15000 euro in meno rispetto al listino prezzi di ProgettoAuto abbiamo salutato per sempre Gigantomachia e il Leggendario, sperando che il mito degli strangers finisca per sempre. Lunga vita al C.A.I.!

La Ford Fiesta di Censura...

...e la Ford Fiesta versione Avatar!

Lo spaventoso stranger Gigantomachia, della famiglia dei giganti (di cui fanno parte anche Gigantor Mastodontico, Gigantessa Universiade e la famosissima Eclissi).

Un accurato identikit del Leggendario.

giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010 con un bel video!

Try JibJab Sendables® eCards today!

giovedì 24 dicembre 2009

BLC augura a tutti...


BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!!

lunedì 21 dicembre 2009

Auguri Sonia!

Interrompiamo il racconto della gita a Siena per un doveroso augurio di buon compleanno alla nostra mummia nazionale Sonia! Grazie anche al suo saggio di psicologia che tratta di un caso psichiatrico incurabile, la nostra Sonia può festeggiare un felice Natale (il libro "Socialmente Diverso" va a ruba!) grazie anche alla presenza di zio Fester Marcello e al nipotino che cresce a vista d'occhio. E mi raccomando con il rastrello! Sei pronta a recuperare le anime di Alessandra e Eleonora appena si lasciano con i rispettivi "amori del momento"?

TANTI AUGURI

La bella Sonia nella splendida cornice di San Marino, uno dei viaggi più divertenti e meglio riusciti del gruppo.


Bestseller: Socialmente Diverso - un caso incurabile è il capolavoro di Sonya Thomas Relly (nome d'arte della mummiona). Un saggio psicologico che descrive al meglio una mente labile e schizofrenica. Il miglior regalo di Natale!

Tutti a Siena con il "Socialmente Diverso" -parte prima-

Da un'idea malsana di Censura il gruppo del Tuttinsieme ha subito preso la palla al balzo e ha deciso, purtroppo, di accettare la proposta di andare tutti a Siena per un viaggio sì costoso ma pieno di allegria. Ai nastri di partenza non sapevamo che ci aspettava l'opportunità di poter vedere un Censura sempre più estroso e squilibrato che mai, e, proprio per aver assistito a ciò, è valso il costo del viaggio! La prima cazzaracciata però la fa un maestro celle cazzaracciate, quello Shitdwarf talmente innamorato di Emilia tanto da rendersi zerbino al 110% e decidere di partire dopo che la regina delle assicurazioni ha svolto come sempre il suo dovere di lavoratrice dell'anno. All'uscita dall'ufficio e dopo essersi docciata per un'ora finalmente il gruppo, alle dipendenze delle ragazze, è pronto a partire alle 14:35 in terra toscana per la seconda volta in due anni (la prima, come ricordiamo, fu Lucca 2008). L'entusiasmo di aver noleggiato nuovamente un auto a 8 posti rende la partenza più felice, pur sapendo che alla guida un capriccioso Censura fa di tutto pur di imitare i fasti dell'instancabile Shitdwarf versione Speed Racer della gita lucchese dello scorso anno. Durante il viaggio, pur di togliere l'intimità che aleggiava tra Shitdwarf e Emilia e tra me e Francesco, Censura mette su il CD del viaggio formato da canzoni accuratamente scelte da lui 6 giorni prima dell'evento. La raccolta dei pezzi è davvero vomitevole: pezzi classici di gruppi italiani ultra classici in voga nelle estati degli anni '70 e che ogni tanto lasciavano spazio ad un mix formato da hit americane anni '80, hit inglesi anni '70 e musiche da discoteca. La democrazia in quella macchina era inesistente poichè noi altri non potevamo obiettare nulla visto che il viaggio (così come il momento musicale) l'aveva organizzato proprio Censura. Con Sonia mummificata e la suocera Lara intenta a disturbare Shitdwarf ed Emilia nel bel mezzo dei momenti intimi, ci siamo dovuti sorbire il meglio di Baglioni, Cocciante, Zero, i Simply Red, Annie Lennox e Beniamino Gigli. Appena spento (finalmente) lo stereo, Censura mi fa leggere il suo programma comico della gita preparato e spoilerato per 14 giorni consecutivi. I 6 foglietti scritti in carattere Times New Roman con grandezza 8 alla fine erano anche divertenti ma in quel momento, forse distrutti dalle canzoni di Massimo Ranieri e Phil Collins, ci siamo tutti addormentati ed il duro lavoro svolto da Censura è stato scartato come la più penosa e allo stesso tempo esilarante gag fantozziana. Voltata anche questa pagina (con la volpe Censura che incolpa me per il non riuscito momento comico del programma creato da lui), ci fermiamo al primo (di 34) autogrill che ci separano da qui alla meta. Qui come sempre ci trasformiamo in cavallette e dopo aver distrutto i cessi con i nostri bisogni fisiologici di piombo fuso e gas radioattivi, ci sbraniamo enormi quantità di cioccolatini e patatine acquistate a caro prezzo. Nella macchina c'è un tugurio di schifezze da passare dai primi posti a quelli posteriori, sgranocchiando e ruttando per gran parte dell'attraversata dell'Umbria. Il tachimetro di Censura tocca i 90 kmh e Shitdwarf ha bisogno di un massaggio cardiaco. Censura opta allora di rinserire il suo splendido CD: è la volta di Fiorella Mannoia. Con la bava alla bocca e le orecchie divelte a causa di "Ci sarà", pezzo storico di Albano e Romina Power, finalmente dopo 6 ore e mezza di viaggio arriviamo a Siena. Ovviamente, grazie all'Ina Assitalia, è già notte fonda e non c'è modo di trovare parcheggio. Fortunatamente riusciamo dopo 1 ora buona a trovare un posto ai piedi dello Stadio Franchi, ignorando però due principali problemi: che l'indomani il Siena giocava in casa e che il popolo senese è tifoso incallito di calcio! Con i bagagli in mano ci perdiamo nei meandri della bella città toscana, non c'è modo di azzeccare la contrada esatta, quel gufo che ci guferà per tutta la gita, causando un tentato suicidio a Francesco e rischiando di non farci dormire vista la difficoltà di ritrovare l'albergo. Alla fine, grazie anche ad un patto che Censura stringe con il Padre Eterno (Dio ci aiuta a trovare l'hotel se Censura in cambio non metterà quel suo schifossissimo CD il giorno dopo), ecco scrutare all'orizzonte l'Hotel Psycho. All'interno un burbero (e oserei dire antipatico) toscanaccio ci chiede di farsi pagare prima e ci rammenta che nell'albergo disabitato una camera è sprovvista di bagno, poi ci lascia le chiavi e se ne va. Avevamo quindi l'intera costruzione medievale e maledetta tutta per noi, anche se non c'era tempo per godercela tutta visto che dovevamo lavarci (secondo hobby preferito dal gruppo) per poi andare a cenare (primo hobby preferito) nel ristorante tipico toscano scelto sempre da Censura. Qui non c'è tempo di scherzare con battute e stronzate varie con i simpaticissimi (e rompicoglioni) camerieri e ci buttiamo subito sui fegatini amari e i pomodori rosso scuri dell'antipasto. Mentre si mangia qualcuno ricorda che per l'imminente e ultra costoso Capodanno Francesco ha deciso di svignarsela ad Agropoli. Non sapendo come cambiare discorso Francesco tenta il suicidio soffocandosi con lo spesso grasso del prosciutto toscano. In un attimo rischiamo di perdere colui che sarà l'uomo più silenzioso dell'intera gita. Nessuno riesce a sbloccare l'intoppo fermatosi nella sua gola e dopo varie colorazioni finalmente il viso di Francesco torna roseo dopo aver schiattato, sputacchiato e semivomitato l'intero antipasto. Dopo un primo così così è la volta del secondo: la fiorentina tanto decantata da Censura per un mese intero è finalmente nei nostri piatti. Censura però non ci sta e ordina, suo malgrado, una gigantesca bistecca da 1 kg e 680 grammi tutta per sè. A nulla valgono le raccomandazioni dei camerieri rompipalle e i nostri sguardi minacciosi: ormai Censura si è messo in testa di mangiarsi tutto il bisteccone. Al 23° pezzo ingurgitato il finto sorriso di Censura si trasforma in una smorfia di dolore. Il povero organizzatore del viaggio e della cena si rivolge alla sua musa Sonia: "come sto andando?" sussurra con un fil di voce. "Male per Dio, male!" risponde nervosamente una seccata Sonia. 45° pezzo della fiorentina ingurgitato e i colori del volto di Censura iniziano a cambiare in maniera inquietante: giallo sabbia del Malibù, rosso pomodoro, blu cobalto, viola cotton&silk, e, infine, terra di Siena. Al terra di Siena Censura lascia la forchetta e corre in bagno: un enorme rutto in stile "vento del Sahara" si innalza per tutta la piazza del Palio. I cavalli nitriscono.

-FINE PRIMA PARTE-

martedì 1 dicembre 2009

Sonno e TV nel 29° compleanno di Lara

Dopo il mega scherzo dalle tinte milionarie fattomi dagli "amici" e il contro scherzo ideato da me e Censura per far cascare a loro volta gli stronzi, la festa di Lara è in realtà la classica cena Tuttinsieme nella preziosa villa intoccabile di Miss Miliardo. Con un ritardo di mezzora, io e Francesco giungiamo a Montepagano dopo una due giorni di acciacchi e mal di gola. Francesco arriva più malato di prima, io invece con un completo elegante che è piaciuto a tutti eccetto che alla stilista Sonia che ha avuto da ridire alle mie scarpe e al giubbino. Appena ci sediamo alla tavola bandita con lasagne, purè, piselli e vitello tonnè (senza tonnè), mi accorgo subito della regola dello Stranger che torna a verificarsi dopo la pausa estiva. Con noi erano infatti presenti il fratello di Lara e la fidanzata, due buffi personaggi che non rivedremo più e che, sapendo anche loro di questo triste e beffardo destino dettato dalla regola, assaggiano l'antipasto e due lasagne per poi scomparire per sempre (dopo che mi sono beccato un "brutto" dalla cognata di Lara). Finalmente si torna nel classico habitat del Tuttinsieme, felici e ghiotti come sempre di ogni ben di Dio che ci offriva la mamma di Lara (visto che Lara, come Emilia e Sonia, non sa cucinare nulla! Evviva le donne del 2000!). Ogni tanto una battutina rendeva il purè ancora più gustoso mentre Fabrizio, il fidanzato della donna-ghiro Alessandra, si era adattato benissimo al gruppo, tanto da ridere in continuazione ad ogni cavolata che sparavo. L'unca pecca (neanche tanto grande) l'assenza di Shitdwarf che, a causa del suo lavoro da candelabro di ottone per Vittorio e Chakarita, ha mancato l'appuntamento con la festa dell'anno. Alla fine della cena, dopo che ci è venuta a trovare anche la dottoressa Zamponi (giusto in tempo per finirsi la torta), il resto del gruppo ha iniziato a....NON FARE NIENTE! Ovvero, nulla di divertente e festoso: Lara si è trasformata in Larasettara, dopo le minacce psicologiche del gelosissimo padre, terrorizzato dall'idea che gli bruciassimo la villa o che Eleonora sporcasse nuovamente di cera il comò di alabastro della camera da letto, Emilia e Sonia dovevano per forza guardarsi l'ultima tristissima puntata di quel capolavoro cinematografico di Distretto di Polizia 16, la Zamponi ha divorato anche i piatti di plastica, Francesco ha battuto il record di soffiate di naso in una serata (ben 237!), Alessandra è entrata in coma, Fabrizio non ha smesso di ridere, Ratatouille mi ha insegnato come si prepara una buona torta al formaggio, Censura, Eleonora e Franchino sono subito corsi a casa visto che l'indomani una nuova giornata di lavoro li attendeva. La festa finisce quindi già alle 22:10. Forse era meglio la Sardegna. Amen!

Il gruppo la notte prima della festa di compleanno si è goduta la serata mondana al Gattopardo. Tra gli invitati anche lo zio Fester della famiglia Adams (il primo da sinistra). Da notare anche il capello di Censura prossimo alla ridicolaggine mentre Emilia e Sonia sono di nuovo inciampate nel flacone da 500 kg di trucco.

sabato 28 novembre 2009

Auguri Miss Miliardo!!!

Lara, la ragazza più ricca di Roseto e del resto del mondo, compie oggi 29 anni! Un augurio alla "donna che visse due volte" dopo essere stata criogenata e risvegliata nel 1980 come una bambina della ricchissima famiglia Land Rover. Già all'età di 3 anni si innamorò degli U2, tanto che il papà, un giovane imprenditore che da poco aveva fatto una decina di volte 13 al Totocalcio, le regala non solo i biglietti per il concerto di Dublino, ma l'intera Dublino! La bimba cresce bene, vispa e silenziosa e con lei anche l'enorme fatturato accreditato sul suo conto corrente grazie sia alla commercializzazione delle Land Rover che all'enorme successo che aveva in quegli anni la Nintendo, giovane software house giapponese che creò, grazie ad una spinta da parte della comunità mondana di Roseto, un personaggio, Super Mario, simile al volto della bella Lara. Da ragazza, mentre il papà costruì una scuola solo per lei, iniziò ad innamorarsi della moda. Sotto di lei iniziarono a lavorare i vari Valentino, Versace e Armani, mentre Gucci e Bulgari si davano guerra per accaparrarsi un posto nell'ultimo piano del guardaroba della villa di Lara. Già da adolescente i ragazzi della zona, non si sa perchè, facevano a pugni per conquistare il cuore della ricca giovinetta, ma solo dopo una seduta in un barbiere della costa finalmente il cuore della bella Lara si aprì e con esso anche il portafogli del fortunato Marco di Lara, che iniziò ad incassare talmente tanti soldi in regali e sponsor che stava lì lì per chiudere il saloon. Fortunatamente questo gesto estremo fu scongiurato, visto che iniziò la prima delle 65 crisi (finora conosciute) tra Lara e Marco. Tra una crisi e l'altra Lara si consolava vedendo una partita di NBA tra i Los Langeles Lakers e i Roseto Sharks al PalaLara di Roseto, e ogni tanto i giganti del basket le facevano tirare qualche palla in canestro. Accortasi che stare da sola non le dava la massima soddisfazione e che poteva quindi spendere ancora più soldi stando con gli amici, trovò nella vicina Giulianova due delle persone più spendaccione che il mondo della mondaneità potesse creare: Emilia e Sonia. In 3 la forza economica di Lara accresceva a vista d'occhio e in poco tempo la ricca ragazza potè comprare l'INA Assitalia per la piccola Emilia e un sarcofago di platino per la mummia Sonia. Intanto ritornò a stare con Marco di Lara giusto in tempo per baciare qualcuno durante la notte di Capodanno (dicono che porti bene) e poi di nuovo single per comprarsi una barca, ricostruire la villa dei nonni in stile California e noleggiare un jet privato per raggiungere la mostra dei fumetti di Lucca (sappiamo benissimo quanto Lara ci tenga ai fumetti!). Adesso, non potendo aspettare i 30 anni, Lara ha deciso di far riaprire il Billionaire dall'amico Flavio Briatore (suo lucidascarpe preferito) e comprare un Boeing 747 per poter raggiungere la Costa Smeralda in 30 minuti e poter così acquistare un hotel da 6 stelle della zona solo per potercisi cambiare d'abito. Auguri quindi a Miss Miliardo e un milione di euro di questi giorni!

Cronologia essenziale:

1880 - Nasce la prima versione di Lara da una coppia di conti toscani
1901 - Lara acqusita il Titanic
1912 - Lara morirà in seguito alla collisione del Titanic con un iceberg (testimonianze affermano di averla sentita gridare "voglio comprare anche quello" indicando l'iceberg)
1919 - Lara rinasce sotto forma di imprenditrice della borsa di Tokyo
1929 - Per battere la concorrenza, a soli 10 anni di età, Lara causa il crollo della borsa di Wall Street. La borsa di Toko va alle stelle!
1963 - A causa di un'asta persa per l'acquisto del primo numero originale di Superman, Lara uccide il vincitore di quell'asta: un certo John Fitzgerald Kennedy
1969 - Dopo infinite ricerche Lara viene trovata trasformata in pianta nella sua personale serra di bonsai. E' la prima germogliazione che si ricordi
1980 - Lara rinasce per la terza volta, questa volta in un paese della costa adriatica italiana da una coppia di genitori spendaccioni
1984 - La Nintendo commercializza Super Mario Bros, videogioco di successo con protagonista un buffo personaggio con le fattezze ispirate a Lara
1988 - Lara inventa il bancomat
1991 - Lara acquista tutti i diritti delle canzoni degli U2 e di Mario Merola
1994 - Lara conoscerà Marco di Lara e ci si fidanzerà e lascerà qualcosa come 65 volte
1998 - Lara acquista lo Stadio Saint Denis di Parigi e lo addobba personalmente in vista della finale mondiale di calcio
2001 - Non contenta della supremazia dell'econocmia americana su quella italiana, Lara acquista due Boeing e una dozzina di integralisti islamici e li fa schiantare sulle Torri Gemelle di New York
2004 - In un party organizzato da Louis Vuitton, Lara conosce Emilia e Sonia: è l'apoteosi della spesa. Il Papa si appella alle ragazze dicendo loro che in Africa milioni di bambini muoiono di fame. Lara compra l'Africa e la trasforma in un'enorme pista di atterraggio per i suoi jet personali
2006 - Lara cambia pettinatura
2008 - In barba alla crisi mondiale, Lara acquista ciò che resta della General Motors, della Dodge, della Chevrolette, della Cadillac e di Pupa
2009 - Dopo aver provato a fidanzarsi con un ragazzo diverso da Marco di Lara, Lara decide di restare single per 3 mesi (record) e organizza per il compleanno dei 29 anni un'enorme festa al modaiolo locale Billionaire in Sardegna. Oltre agli amici, tra gli ospiti si annoverano: Flavio Briatore, Elisabetta Gregoraci, Belen Rodriguez, Fabrizio Corona, Elton John, Bono degli U2, Lady GaGa, la Nazionale italiana di pallavolo, un'equipe della Nintendo of Europe, Marcello Lippi e il capo della Lara's Fans Club Antonio Micolucci
2010 - Secondo fonti della CIA, per il compleanno dei 30 anni Lara organizzerà un party su Marte

Lara fotografata da Helmut Newton per il calendario Pirelli

giovedì 26 novembre 2009

Il vestito nuovo per l'evento dell'anno

Con la bava che scende rigogliosa dalla bocca e in modalità euforica, il gruppo si prepara al grande evento della settimana: il mega compleanno dei 29 anni di Miss Miliardo Lara. Per far colpo sugli aristocratici camerieri del Billionaire, Sonia ha deciso che, per non fare brutta figura, tutti devono comprarsi un nuovo vestito di alta classe marchiato a sangue da uno dei migliori stilisti italiani. Censura ha già scelto un capo di Dolce&Gabbana, Lara andrà in Armani (che, come Briatore, da anni acquista auto alla concessionaria Progetto Auto di Pineto), Emilia e Shitdwarf in Cavalli, Francesco forse con il solito giaccone Fila (ma questa volta datato 1987) e la forfora sul colletto color oro, mentre io ho deciso di fare il grande acquisto. Armato di bancomat, mio fedele compagno di innumerevoli acquisti passati, e di Human Problem, conoscitrice della moda italiana, mi avvio in vari negozi ultra lussuosi della città. Ci barcameniamo tra le canottiere da 200 euro di Madonna e i fazzoletti di raso viola da 76 euro l'uno. Mi viene da piangere ma il fantasma di Sonia appare sul mio bancomat con la nevrotica cantilena "Andrè, non farmi fare brutta figura!". Come un Fantozzi di fronte al mega direttore galattico, mi appoggio dietro ad un giaccone di Trussardi, con un filo di voce parlo al fantasma di Sonia: "Come sto andando?"; Sonia risponde irritata: "Male per Dio, male!". Abbandono il Trussardi e mi imbarco in Cavalli, ma rischio di fare la pezzente figura del vestito simile alla coppia dell'anno Shitdwarf-Emilia. Io e Human Problem lasciamo il locale dopo aver speso 13 euro per averci respirato dentro. Ad Alan Scott di corso San Giorgio adoro una giacca blu scuro con abbinata una camicia nero notturno, ma ahimè lo stilista, un certo Rocco Barocco, non è all'altezza delle aspettative delle mie glattiche presidentesse Emilia-Sonia-Lara e purtroppo lascio andare. Giungiamo a Max Mara: qui una dolce commessa ci chiede per quale occasione indosserò il vestito, io rispondo orgoglioso: "festa di Lara al Billionaire". La commessa preme un pulsante rosso che crea un'assordante ultra suono che addormenta gli altri clienti eccetto me, mia sorella e la commessa. Poi veniamo trasportati in uno stanzino con su scritto "grandi eventi" e qui ci mostra il ben di Dio che la moda internazionale possa creare. C'è di tutto: dalle babucce create da Mila Shon per l'amico Andy Warhol, agli occhiali di Versace per la collezione di Elton John, dal sarcofago dorato scolpito per Tutankamon da Michelangelo alla moda pro-ebraica creata da un inedito Steven Spielberg versione stilista. Tra un consiglio e un altro (tra cui un secco "dimagrisci!" urlatomi da mia sorella) mi imbatto in un bellissimo completo sfarzoso e a tinte forti del francese Yves Saint Laurent. Mi piace: l'abito sottolinea al meglio il mio modo di essere stravagante e intelligente senza mai osare troppo. La linea armoniosa si sposa con le rotondità del mio corpo dando come risultato finale un'esplosione di vivacità mai azzardata. Non voglio andare oltre e, fregandomene del prezzo, penso già ad una lussuosa Sonia che sorridendo a denti stretti esclama: "può andare!". Mi avvio alla cassa ed ecco l'infatuo problema: la camicia in tinta unita o una capatina ad un altro negozio? Scelgo la seconda opzione e pago l'equivalente di una PlasyStation 3 con un cellulare Nokia N95 abbinato: vale a dire 490 euro! Prima di svenire, mia sorella riesce a recuperare gli ultimi capelli rimasti che stavano cadendo per l'imporvviso trauma subito. La camicia la troviamo a Sette Camicie, una chiccheria per cuori forti, con colori vibranti e scuri che convivono in totale armonia con il resto del vestito sposandocisi con irriverente splendore. Costo della camicia firmata John Galliano: 135 euro. Mentre maledico con tutta la mia forza la Land Rover e, soprattutto, i 29 anni di età. Mia sorella (forse complice delle 3 megere Lara-Emilia-Sonia) se ne riesce gridando: "e le scarpe???". Ci teletrasportiamo a Bata Calzature del Centro Commerciale Gran Sasso. Non voglio spenderci tanto, almeno in scarpe e accessori. Trovo delle Hogan eleganti al "modico" prezzo di 165 euro, nere laccate con fantasie argento. Le acquisto insieme ad una cinta blu notte con ricami bronzei. Esco dal negozio, non la smetto di vomitare ma qualcosa mi tiene su: il pensiero di essere accettato da quelle maledette streghe modaiole e caga soldi delle amiche mie. Il totale di tutto è pari a 750 euro! Un'eresia per uno come me che odia i vestiti chic e soprattutto i locali modaioli del cazzo. Dio dall'alto mi guarda con ribrezzo come fossi una merda. Quanti bambini poveri avrei sfamato con quelle 750 euro? Quanti fumetti, action figures, Hot Wheels, Gormiti e coltellini avrei potuto comprarci? Un altro ostacolo è stato superato. Ahhh, cosa non si fa per gli amici! Il prossimo acquisto: pillole di cianuro per tutti!

Ecco il modello "Prestige" di Yves Saint Laurent, acquistato e ultra pagato da me per quella dannata festa di compleanno di Lara "Miss Miliardo" Trump!